Vi ricordate l’ultimo post su quel che non si può fare con l’aerografo?
Non è finito. C’è ancora un altro divieto, questo è più tecnico. Vediamolo assieme.
Quando dipingiamo con l’aria immancabilmente immettiamo nel nostro ambiente particelle di colore polverizzate che immancabilmente vanno a finire oltre che su tutte le superfici dell’ambiente circostante, anche nelle nostre narici.
Ora la differenza tra colori all’acqua, colori acrilici, vernici a solvente, alla nitro, al talco, prodotti di bellezza o quant’altro è irrilevante sono comunque particelle che, se inalate, danneggiano comunque le nostre vie respiratorie. Un bel mascherone nelle cabine o una mascherina in trend nel settore beauty sono l’ideale per non incorrere in futuri problemi di salute.
Ma nel custom c’è di più.
Per chi lavora principalmente nell’ambito della carrozzeria e che ha utilizzato, o utilizza ancora colori e vernici all’acqua, specie di alcune marche direi delicate, il nemico peggiore che possa esserci per questa attività è il profumo!
Ogni sorta di profumi, deodoranti, detergenti che contengono odori piacevoli (in quantità misurata) nel contesto sociale e/o privato, sono invece estremamente dannosi tra le quattro mura domestiche delle nostre cabine di verniciatura.
Senza entrare nello specifico tecnico, i componenti di cui sono fatti la maggior parte di questi profumi, si rivelano un danno per i nostri lavori artistici specialmente durante la fase di chiusura col trasparente.
I fattori che possono compromettere un lavoro in fase di produzione sono tanti e prettamente tecnici che riguardano i materiali utilizzati da noi stessi aerografisti (stencil, colle, etc..), ma la questione dei profumi nell’aria riguarda una sorta di stile di vita. Non sempre ci si accorge di tali sostanze, anche inodore, e non dico che annusiamo chiunque ci venga a trovare prima di farlo entrare, però le imprevedibilità sono, appunto, imprevedibili ed il meglio che si può fare è cambiare alcune abitudini.
Abitudini che ti porti anche fuori l’aerografia e… et voilà, si diventa aerografisti anche nello stile di vita!
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